Corso sul
CONTROLLO DELLE APPARECCHIATURE PER PROVA, MISURAZIONE E COLLAUDO  IN AMBITO DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITA'

 

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VALUTAZIONE DELLE INCERTEZZE

Concorre principalmente a determinare l'incertezza di misura degli strumenti una serie di contributi:

I-RISOLUZIONE
Incertezza dovuta alla risoluzione dello strumento, intesa come la più piccola variazione che lo strumento è in grado di indicare nella misurazione. ( ad esempio l'ultimo DIGIT presentato da uno strumento ad indicazione digitale )


I-RIPETIBILITÀ
Incertezza di ripetibilità, dovuta alla variabilità di indicazione che occorre durante più misure dello stesso misurando da parte dello stesso operatore


I-RIPRODUCIBILITÀ
Incertezza di riproducibilità, dovuta alla variabilità delle medie di misure effettuate su uno stesso misurando da tutti gli operatori preposti all'effettuazione delle misure con quello strumento.


I-CONTORNO
Incertezza eventualmente dovuta alla variazioni delle condizioni di contorno all'utilizzo dello strumento ( temperatura ambiente, tensione di rete, pressione d'aria compressa, umidità, ... )


I-BIAS
Incertezza di BIAS ( deviazione sistematica ), dovuta ad una deviazione sistematica dell'indicazione dello strumento rispetto al valore attribuito al campione di riferimento


L'incertezza di uno strumento è calcolabile in generale attraverso la formula

CONTRIBUTO ALL'INCERTEZZA

METODO DI VALUTAZIONE

NOTE
I-ris Si considera il tipo di indicazione dello strumento 1
I-ripet Effettuare 20 misure per tutte le caratteristiche misurabili dello strumento, tenendo nascosta la lettura dello strumento e calcolare (Dv. Standard 2 sigma). 2
I-riprod Effettuare 20 misure dello stesso misurando da parte degli operatori addetti all'utilizzo dello strumento per tutte le caratteristiche misurabili e calcolare (Dv. Standard 2 sigma). 2
I-cont Effettuare 20 misure nelle condizioni critiche (temperatura, tensione di rete, pressione d'aria compressa, umidità, ....) per tutte le caratteristiche misurabili dello strumento da uno stesso operatore, utilizzando come misurando uno (strumento campione) di dimensioni all'interno del campo di misura dove risulta più probabile l'utilizzo dello strumento e calcolare (Dv. Standard 2 sigma).
 
I-bias Si considera la differenza tra la media di 20 misura effettuate da uno stesso operatore e la misura convenzionale dello strumento campione.
Le misure sono effettuate nella zona, all'interno del campo di misura, dove risulta più probabile l'utilizzo dello strumento
3

Note

  1. nel caso di indicazione " a tacche " si ipotizza che l'operatore apprezzi lo spazio di mezza tacca

  2. la valutazione dei contributi I.ripet e I-riprod può essere condotta congiuntamente;

  3. L'incertezza dello strumento campione deve essere nota ed almeno 4 volte più piccola dello strumento su cui si sta effettuando conferma metrologica


    LA I-BIAS PUÒ ESSERE RICAVATA DAL PARAMETRO F MAX INTESO COME SOMMA DEI VALORI ASSOLUTI DEL MAGGIORE ERRORE D'INDICAZIONE POSITIVO E DI QUELLO NEGATIVO OTTENUTI DALLE MISURE EFFETTUATE CON LO STRUMENTO SU UN CAMPIONE E CALCOLANDO LA DIFFERENZA ALGEBRICA TRA IL VALORE DI LETTURA FORNITO DALLO STRUMENTO ED IL VALORE EVENTUALMENTE CORRETTO DEL CAMPIONE.


 
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