Il testo unico sulla sicurezza del lavoro (D.lgs 9 aprile 2008, n°
81), recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, completa
l’estensione della responsabilità amministrativa delle imprese alle
violazioni delle norme antinfortunistiche che siano causa di morte o
lesioni gravi.
Le conseguenze per le
aziende di cui fosse dimostrata la responsabilità possono arrivare a
multe di importi insostenibili e a sanzioni di interdizione, quali
l’esclusione dalle forniture alla pubblica amministrazione, e
l’esclusione da finanziamenti pubblici e agevolazioni. Tuttavia lo schema di decreto stabilisce una
“condizione esimente”, individuata nell’applicazione di un modello
organizzativo idoneo a gestire i rischi di infortuni gravi.
La legge indica esplicitamente, tra i
modelli organizzativi idonei a prevenire infortuni, la Norma BS
OHSAS 18001:2007 (Occupational Health & Safety Management System
Requirements) la cui efficacia non è soggetta, come per tutti gli
altri casi di cui al decreto 231, alla valutazione da parte del
giudice, nel caso di ipotesi di reato.
La Norma BS OHSAS 18001:2007 presenta una
struttura, un’architettura ed uno schema di principio, perfettamente
sovrapponibile con la Norma UNI EN ISO 9001:2000 la quale presenta un sistema
organizzativo finalizzato a gestire la qualità; la BS OHSAS
18001:2007 presenta invece un sistema organizzativo finalizzato a gestire
la sicurezza (safety).
Questa sostanziale sovrapponibilità tra le
due norme rende agevole, (si potrebbe dire: naturale) per
organizzazioni già conformi al modello ISO 9001:2000, l’estensione
del Sistema Qualità al Sistema Integrato Qualità - Sicurezza.
L’estensione non introduce meccanismi
organizzativi nuovi, ma, in sintesi, rivolge l’obiettivo dei
meccanismi organizzativi esistenti dalla soddisfazione del Cliente,
alla sicurezza del lavoratore.
La conformità alla OHSAS 18001, così come per la ISO 9001, è
certificabile da organismi esterni accreditati.
La certificazione di parte terza è utile a dimostrare non solo la
conformità del modello alla norma citata, ma
risponde anche
all’esigenza di fornire evidenze dell’applicazione del modello nel
tempo. A fronte di eventi avversi l’azienda potrà dimostrare non
solo l’idoneità del modello adottato, ma anche da quale data il
modello sia stato effettivamente implementato, e con quali
risultati.
Infine, le aziende certificate OHSAS 18001 possono godere di
agevolazioni quali lo sconto sul premio INAIL denominato
“oscillazione per prevenzione”, avere accesso a finanziamenti e
qualificarsi per forniture alla pubblica amministrazione.
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ISI vi potrà fornire:
ISI si potrà occupare
inoltre dei sopralluoghi in Azienda, e presa visione dei
documenti, delle certificazioni e delle analisi esistenti in
materia di sicurezza. Inoltre provvederà all'aggiornamento \
integrazione del documento di valutazione dei rischi:
- Generale
- Rischio chimico
- Rischio incendio
- Rischio vibrazioni e
rumore
- Rischi di cantiere
- Rischi interferenziali
delle attività in appalto
- Piano di emergenza
- Piano di evacuazione
- Realizzazione degli
schemi documentali necessari a raggiungere la conformità
a tutti i requisiti del testo unico sulla sicurezza del
lavoro (D.lgs 9 aprile 2008, n° 81, applicabili
- Definizione (a
livello di progetto esecutivo) delle azioni necessarie
a ridurre i rischi entro livelli compatibili con le
prescrizioni.
- Scrittura, se in
difetto, dei manuali di informazione sui rischi generici
e specifici dell’attività (ad esclusione di quelli
specialistici di lotta all’incendio, di primo soccorso,
di lavoro su impianti in tensione, ecc.)
- Formazione del
Personale (ad esclusione di quelli specialistici di
lotta all’incendio e di primo soccorso, di lavoro su
impianti in tensione), se in difetto
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